I racconti dello scemo del villaggio

I racconti dello scemo del villaggio sono la terza “fatica” letteraria del sedicente Scemo del Villaggio, Simone Mele.  Quindici racconti tragicomici frutto di più di quarant’anni di avventure e malefatte o Melefatte.

Storie di vita vissuta

libri simone mele scrittore di strada lecceUna vespa special con un glorioso passato ed un triste presente. Un uomo sull’orlo di una crisi di nervi in una calda sera d’estate. Due vecchiette ninfomani e un appuntamento concesso dopo 5 anni di corteggiamento. E un vicinato rumoroso…quanto può essere molesto un vicinato rumoroso?
Racconti, quelli del comico, in cui l’umorismo, la caricatura e la parodia sono al centro di queste scenette tratte dalla vita quotidiana, in cui vediamo rappresentati non tanto veri e propri personaggi dotati di un certo spessore psicologico, ma tipi umani, semplici abitanti della quotidianità. Una quotidianità affatto semplice, irta di pericoli e insidie soprattutto quando interrotta, svuotata di quell’abitudine che aiuta l’essere umano a non infrangersi sullo scoglio della solitudine. Ma le numerose insidie che flagellano la vita dei pratogonisti di questi racconti, se è vero che li costringono a confrontarsi con la solitudine è anche vero che hanno il pregio di permettere uno sguardo nuovo, inconsueto su ciò che fino a quel momento appariva consueto. E quanto aiutano l’ironia e l’autoironia a “vincere” le insidie dell’imprevedibilità della vita?

Si apre così una nuova fase creativa per, come egli stesso si definisce, il “sotto-scrittore” e comico Simone Mele – versatile e audace “flagellatore” di usi e i costumi locali e nazionali con le sue vignette satiriche finite nei maggiori talk-show televisivi italiani (Carta bianca su Rai Tre, Tagadà su La7) – e una nuova stagione per quel povero banchetto che ne ospita la vendita.

Dallo Scemo del Villaggio ai Racconti dello scemo del villaggio

Dopo aver torturato per anni parenti e amici con le sue battute, quattro anni fa, decide, sotto pressione degli stessi, di raccoglierle in due fortunati libretti auto prodotti (l’ozio è il padre dei vizi e lo scemo del villaggio) che, grazie ad un originale metodo di vendita (un banchetto per strada), riesce ad appioppare a più di 14.000 malcapitati.

Il libro è dedicato a un parente zio Amendeo o “Pepeo” punta di diamante del mio albero genealogico essendo stato scemo del villaggio ufficiale di Rivisondoli (Aq.) per almeno un lustro.

Lo scemo del villaggio diventa anche il mio alter ego comico che mi consente con la scusa dell’infermità mentale di fare in città un po’ come cazzo mi pare.

11.000 copie spacciate, premi e riconoscimenti di varia natura (vinco il premio Befana 2016), i parenti che mi tolgono il saluto sono i lusingheri risultati ottenuti in questi tre anni di attività.

La definizione di scrittore mi imbarazza non poco ed è per questo che amo chiamarmi “il sottoscrittore di strada” una definizione che letta in un modo (sotto-scittore) mi qualifica con umiltà come una sottospecie di imbrattacarte e in un altra (sottoscritto-Re) da una meritata dimensione aristocratica al mio ego ipertrofico.

Formato ebook:

Per chi volesse la copia cartecea del libro con dedica autentica dell’autore può richiederla scrivendo a: simomele6@gmail.com