Libri

È uscito il mio nuovo libro, ovvero la terza “fatica” letteraria del sedicente Scemo del Villaggio.

Quindici racconti tragicomici frutto di più di quarant’anni di avventure e malefatte o Melefatte.

Storie…di vita vissuta

Una vespa special con un glorioso passato ed un triste presente. Un uomo sull’orlo di una crisi di nervi in una calda sera d’estate. Due vecchiette ninfomani e un appuntamento concesso dopo 5 anni di corteggiamento. E un vicinato rumoroso…quanto può essere molesto un vicinato rumoroso?
Racconti, quelli del comico, in cui l’umorismo, la caricatura e la parodia sono al centro di queste scenette tratte dalla vita quotidiana, in cui vediamo rappresentati non tanto veri e propri personaggi dotati di un certo spessore psicologico, ma tipi umani, semplici abitanti della quotidianità. Una quotidianità affatto semplice, irta di pericoli e insidie soprattutto quando interrotta, svuotata di quell’abitudine che aiuta l’essere umano a non infrangersi sullo scoglio della solitudine. Ma le numerose insidie che flagellano la vita dei pratogonisti di questi racconti, se è vero che li costringono a confrontarsi con la solitudine è anche vero che hanno il pregio di permettere uno sguardo nuovo, inconsueto su ciò che fino a quel momento appariva consueto. E quanto aiutano l’ironia e l’autoironia a “vincere” le insidie dell’imprevedibilità della vita?

Evolution…

Si apre così una nuova fase creativa per, come egli stesso si definisce, il “sotto-scrittore” e comico Simone Mele – versatile e audace “flagellatore” di usi e i costumi locali e nazionali con le sue vignette satiriche finite nei maggiori talk-show televisivi italiani (Carta bianca su Rai Tre, Tagadà su La7) – e una nuova stagione per quel povero banchetto che ne ospita la vendita.

Dove acquistarlo

Essendo il libro un autoproduzione (No case editrici!), da Venerdì 30 Marzo al suo banchetto (nei weekend e da Giugno in poi tutti i giorni) in via Libertini a Lecce nei pressi della Chiesa di Sant’Irene oppure presso le “peggiori” librerie leccesi ovvero: Liberrima, Palmieri; No Feltrinelli, Giunti e compagnia. Se non avete intenzione di visitare Lecce e volete il mio libro a tutti i costi potete contattarmi, faró in modo di recapitarvelo alla velocità di Amazon!                                           E adesso…un po’ di storia.

 

I libri di Simone Mele …nel senso più stretto del termine

Pubblicare un libro non è più un impresa per pochi eletti, nel mondo dell’editoria di oggi…basta pagare.

Anche a me chiesero danaro per dare alle stampe la mia prima fatica letteraria, ma io noto per l’onestà intellettuale e soprattutto la tirchiaggine e l’ego smisurato opposi un netto rifiuto.

Il mio primo libro dal titolo: L’ozio è il padre dei vizi lo zio è il padre dei cugini, uno dei titoli più lunghi della storia della letteratura nasce dall’esasperazione dei miei amici che in una sera, ad alto tasso alcolico, mi hanno letteralmente spinto alla pubblicazione dei miei terrificanti giochi di parole.libri simone mele comico

350 calembour di mio conio raccolti in almeno 30 anni di performance “in door” tra parenti e amici disperati penetrano in 64 pagine e si propagano a macchia d’olio nelle case dei leccesi. Il libricino diventa un vero e proprio oggetto di culto quando la copertina di uno di essi inizia a lacrimare sangue.

Dopo la vendita porta a porta,  dietro suggerimento di un pittore di strada nasce l’idea del banchetto, un innocuo e poco ingombrante leggio musicale con la timida esposizione di tre copie che si trasforma, in poco tempo, in una bancarella stanziale sulla via principale del centro storico di Lecce.

Tanto da indurre la Lonely Planet a inserirmi nelle principali attrazioni della città.

Attraverso un originale metodo di vendita che consiste nello stimolare i passanti con urla belluine e volgarità da angiporto il libro va letteralmente a ruba e il banchetto si trasforma in un punto di riferimento per pensionati in vena di battute, perditempo, attempate signore in cerca di spiriti naif e turisti alla caccia disperata di folklore locale.

Rivoluziono anche le esiziali “presentazioni” che grazie al mio contributo si trasformano in un piccolo spettacolo, la prima uscita, ad esempio, grazie all’afonia del moderatore viene sfruttata per imbastire un originale one man show improvvisato al momento, tra il tripudio del pubblico che si trasforma in un orgia colossale.

Il secondo libro di Simone Mele

Visto il successo di vendite e l’ondata di critiche positive cresce nell’universo un diffuso desiderio di un altro mio libro, per non deludere “questo sentimento popolare che nasce da meccaniche divine” mi spremo per un paio di mesi le meningi per estrarne altre freddure che piovono copiose nel tomo dal titolo emblematico Lo scemo del lo scemo del villaggio - simone melevillaggio per cercare di riempire tutte e 64 le pagine oltre ad una generosa spaziatura mi invento anche illustratore con ben quattro irresistibili vignette.

Il libro è dedicato a un parente zio Amendeo o “Pepeo” punta di diamante del mio albero genealogico essendo stato scemo del villaggio ufficiale di Rivisondoli (Aq.) per almeno un lustro.

Lo scemo del villaggio diventa anche il mio alter ego comico che mi consente con la scusa dell’infermità mentale di fare in città un po’ come cazzo mi pare.

11.000 copie spacciate, premi e riconoscimenti di varia natura (vinco il premio Befana 2016), i parenti che mi tolgono il saluto sono i lusingheri risultati ottenuti in questi tre anni di attività.

La definizione di scrittore mi imbarazza non poco ed è per questo che amo chiamarmi “il sottoscrittore” una definizione che letta in un modo (sotto-scittore) mi qualifica con umiltà come una sottospecie di imbrattacarte e in un altra (sottoscritto-Re) da una meritata dimensione aristocratica al mio ego ipertrofico.

E non finisce qui…

One thought on “Libri

Comments are closed.