Gli sponsor si convincono con la forza della disperazione?

Nella prima parte del racconto ci eravamo fermati proprio mentre il sottoscritto si apprestava ad una fondamentale  ricerca di sponsor per dare alle stampe il proprio libro.

Vi confessodi avere un autostima molto bassa e se guardo indietro mi sorprende il fatto di essere riuscito a presentarmi dentro gli uffici o negli esercizi commerciali a presentare la mia proposta senza nessuna paura.

Come intenerire un potenziale sponsor…

È sbagliato pensare che a spingermi ci fosse la forza della disperazione, certo, disperato ero disperato, ma la verità è che io, in quel momento, credevo fortemente in ciò che stavo facendo e questa convinzione in qualche maniera riuscivo a trasmetterla a chi avevo di fronte, in più, mai come in quel periodo mi sentivo veramente me stesso.             Essere se stessi paga di più, la gente lo apprezza molto, capisce che non stai mentendo, che non vuoi raggirarli e ti ascolta volentieri.

L’importanza di coinvolgere i potenziali sponsor.                         Accolsero tutti con grande entusiasmo (a parte un paio di braccini corti) la mia idea, una mossa importante fu di coinvolgere le loro aziende facendole diventare protagoniste del libro, ma in che modo?

Oltre a far comparire i loro marchi sulla copertina dedicai ad ognuno di loro una delle battute del libro.

simone mele sponsor libro

Ne furono orgogliosi, chiesi e ottenni dai miei sostenitori di poter esporre il libro nel loro esercizio commerciale e questa idea in seguito fece da volano per le vendite.

Raggranellata la somma necessaria incominciai a girovagare per tipografie, ma eravamo in piena estate, a pochi giorni da ferragosto, periodo in cui molti approfittano per chiudere le saracinesche, soprattutto le tipografie, insomma avevo pochissimo tempo.

Fui molto fortunato, dopo molto vagare ne trovai una piccola a conduzione familiare, Dario il titolare fu più che gentile, mi aiutò gratuitamente e soprattutto pazientemente a “impaginare” il libro in pochissimo tempo e ad un ora dalla chiusura per ferie, mentre fumavo nervoso come un neo papà, arrivò la notizia che era venuta alla luce la mia creatura.

Come fanno a stare 600 copie di un libro in una 600?

Questo non è un colmo. Esaltato, andai a ritirare le prime copie che caricai nella mia fiat 600 sgangherata dando inizio alla fase tre…la vendita: erano le 12,50 del 14 agosto 2014.

Tornando a casa mi fermai davanti ad una lavanderia a getton la Whaterlife, il titolare, un mio conoscente era lì fuori, baciato dal sole, gli proposi l’acquisto del mio nuovo libro, accettò con entusiasmo e fu la mia prima copia venduta!

Con 600 copie in un cartone sistemato sulla scrivania di casa di mia sorella, che mi ospitava in quel turbolento periodo, incominciai un giro di telefonate, contattai tutte le librerie della provincia che non erano legate a nessun franchising e proposi loro di “ospitrare” alcune copie, magicamente, anche in quel caso, nessun rifiuto.

Importante. Se decidete di fare come me e lasciare le copie del vostro libro in qualche libreria non rivolgetevi a nessuna “affiliata” ovvero inserita nelle grandi catene (Mondadori, Feltrinelli ecc.), perdereste solo tempo, per averlo sui loro “preziosi” scaffali dovrà essere pubblicato con una casa editrice che abbia dietro anche un distributore, quindi lasciate perdere.

Rivolgetevi invece alle piccole librerie, più umane, certo perderete il “grande pubblico”, ma potenzialmente ne avrete un altro più selezionato, più attento e anche il vostro libro sarà trattato con più cura, ve lo garantisco.

Il giorno di ferragosto, con un caldo mostruoso mi misi in macchina percorrendo più di 250 km in giro per il Salento: Lecce, Maglie, Otranto, Tricase, Leuca… depositai una dozzina di copie in ogni libreria dove dopo una stretta di mano, mi rilasciavano una ricevuta mi offrivano un caffè e ascoltavano la mia storia.

Una giornata divertente ma sfiancante.

Distribuite le copie sul territorio non potevo certo aspettare con le mani in mano la loro vendita, bisognava inventarsi qualcosa…

sponsor libro simone mele